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Racconto di viaggio di Alessio e Renzo
Repubblica Dominicana, agosto 2006
Bene bene. E' la prima volta
che scrivo un racconto su un viaggio da me compiuto, ma ritengo che questa sia
un'occasione particolare e che questa vacanza meriti di essere descritta.
Mi presento.
Mi chiamo Alessio, ho 29 anni e vivo a Roma, città in cui sono nato,
cresciuto e dove lavoro.
L'idea di compiere un viaggio nella bellissima Repubblica Dominicana (d'ora
in poi RD) in realtà risale allo scorso anno, quando al rientro da un
viaggio in Brasile mi è venuta voglia di visitare una località
situata sul Mar dei Caraibi.
All'inizio ero indeciso tra Cuba e la RD, ma alla fine ho scelto quest'ultima,
anzi, abbiamo scelto perché siamo in due!
Io e il mio amico/compagno di avventure Renzo ci conosciamo dai tempi dell'Università
e sono ormai quasi dieci anni che andiamo in viaggio assieme.
Ma ora basta con le chiacchiere e parliamo della vacanza!
Premetto che non intendo descrivere puntualmente cosa abbiamo fatto giorno per
giorno e ora per ora, perchè che credo che ciò sia terribilmente
noioso. Preferisco disegnare i tratti salienti del mio soggiorno nella RD, più
che altro per dare le giuste "dritte" a chiunque fosse interessato
ad intraprendere un viaggio in quello splendido Paese.
Il periodo prescelto, per motivi di ferie al lavoro, va dal 3 al 24 agosto compresi,
che nel complesso costituisce un buon periodo per visitare la RD, a parte il
rischio di incappare in qualche tempesta tropicale o, peggio ancora, in qualche
uragano di stagione, dato che è proprio a partire dal mese di agosto
che questi "mostri" della natura fanno visita nel Mar dei Caraibi.
Fortunatamente, a parte la coda di una tempesta tropicale che ci ha costretti
a stare un giorno intero chiusi in casa con fuori la pioggia battente, abbiamo
avuto praticamente 20 giorni di sole, salvo qualche pioggerellina qua e là,
ma poca roba.
Iniziamo con ordine.
Partenza il 3 agosto da Roma Fiumicino con la compagnia Iberia. Primo tratto
del volo tutto ok, quindi scalo a Madrid e, brutta sorpresa, tre ore di ritardo
per il volo in partenza per Santo Domingo Las Americas! Pazienza, l'entusiasmo
è tanto e di certo non ci facciamo scoraggiare da un po' di tempo passato
nell'enorme aeroporto di Madrid. Dirò di più, forse è stato
meglio, almeno abbiamo iniziato a sentire parlare un po' di spagnolo, tanto
per abituarci!
Il volo di andata è andato bene, niente di più niente di meno
del viaggio per Rio de Janeiro lo scorso anno, cioè una noia mortale
ma senza seccature di vario genere. Sapete, 8 ore di volo sono tante, ma bene
o male passano all'andata, quando si è presi dalla fretta di arrivare
e di buttarsi in spiaggia
All'arrivo incontriamo subito il nostro "pilastro" della vacanza,
vale a dire il Mitico Roberto.
Ho conosciuto Roberto via
mail in inverno, in gennaio per l'esattezza, quando ho iniziato a programmare
questo viaggio. Roberto è un italiano simpaticissimo, che ha viaggiato
su mezzo pianeta e ha vissuto sull'altra metà, e che da un po' si tempo
si è stabilizzato in RD assieme alla compagna/moglie (che tra l'altro
ho visto solo una volta di sfuggita), quindi conosce tutti i "trucchi del
mestiere", necessari quando si intraprende un viaggio verso una mèta
così "lontana" (non solo dal punto di vista geografico) dalla
nostra realtà.
Come dicevo siamo arrivati a Las Americas, ritiriamo i bagagli e incontriamo
Roberto, che ci ha aspettati nonostante le tre ore di ritardo
Ci fa conoscere un altro simpatico italiano, Mauro (detto "il Lindo"),
che comincia ad "iniziarci" sulle regole da seguire per trascorrere
un piacevole periodo di permanenza nella RD.
Qui purtroppo ci aspetta una notizia un po' brutta, e cioè che da circa
10 giorni è entrata in vigore una legge in base alla quale tutti i locali
del Paese devono chiudere a mezzanotte, tranne il venerdì e il sabato,
giorni in cui l'orario di chiusura è protratto fino alle 2.
Brutta sorpresa davvero, anche perché la nostra vacanza in RD era pianificata
su tre tappe, cioè 13 giorni a Boca Chica, 3 giorni nella capitale Santo
Domingo, 6 giorni nella penisola di Samanà, a Las Terrenas e un'ultima
notte in capitale, prima della partenza per Roma.
I 13 giorni a Boca Chica sono stati scelti perché la località
è famosa in tutta la RD, per la sua vivace vita notturna, per i numerosi
locali, bar, discoteche e ristoranti in cui è possibile bere, mangiare,
ascoltare musica e fare amicizia tanto con i residenti del posto quanto con
altri viaggiatori.
La chiusura dei locali limita non poco la vita notturna, ma cosa potevamo farci?
Arriviamo alla nostra residenza, MondoVip, una
simpatica villetta situata poco distante dal mare. L'appartamento che Roberto
ci ha riservato è accogliente, pulito e con tutti i comfort del caso.
Facciamo amicizia con le persone che lavorano nella struttura, tra cui il grande
Caesar, un dominicano simpaticissimo, e il custode notturno, di cui non ricordo
il nome, che abbiamo disturbato tante volte nel corso della vacanza ogni volta
che tornavamo a notte fonda!
Siamo stanchi, si va a dormire
per svegliarci l'indomani con la pioggia!
Come dicevo, la sfiga ha voluto che beccassimo la coda di questa tempesta tropicale,
che però è durata solo un giorno. Anzi, verso le 18 il tempo si
è rimesso e decidiamo di fare un giro nella capitale. Prendiamo l'autobus
locale, la "gua-gua", e arriviamo a Santo Domingo.
Da visitare assolutamente è la zona Coloniale, molto sicura e tranquilla
anche di notte.
Ci sono un pel po' di chiese, monumenti, musei, piazze tutte da scoprire, solo
che la vita notturna non è un granchè per i motivi suddetti.
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Alcazar
de Colon
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il
Malecon di notte
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Cena in un tranquillo ristorantino
a base di filetto di manzo, costolette di maiale, riso e bevande varie, per
un prezzo di circa 12 euro a persona. Durante la nostra vacanza il cambio peso-euro
era di uno a 40, quindi con un 1 Euro acquistate 40 pesos, direi che è
un buon cambio
Nel complesso, per non dilungarmi troppo, la vita nella RD non è molto
cara, sicuramente meno che in Italia, ma più costosa del Brasile, dove
a Rio con neanche 5 euro a persona mangiate da scoppiare nei numerosi ristoranti
situati a Copacabana.
Ma torniamo a noi. Il primo giorno in spiaggia è stato un trauma in senso
buono: la mitica piscina naturale di Boca Chica era finalmente davanti a me!

Acqua cristallina, sempre
piatta grazie alla barriera corallina che la argina dal mare aperto, sabbia
sottile e bianca, palme sulla spiaggia
il paradiso!
L'unico neo se vogliamo è che la spiaggia è davvero affollatissima,
piena di ristoranti, molti dei quali gestiti da italiani, venditori che cercheranno
di vendervi qualunque cosa, ma proprio qualunque (a buon intenditore
).
Dopo un po' diventano fastidiosi, anche perché tendono ad essere un po'
troppo insistenti, però si può sopravvivere dicendo la mitica
frase "no tengo quartos", che vuol dire "non ho soldi" in
un dialetto locale, quindi viene recepito al volo e il venditore desiste subito
e "attacca" subito un'altra preda.
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Durante la nostra permanenza
siamo stati tutti i giorni presso il "Colibrì",
un ristorantino sulla spiaggia gestito da un simpatico napoletano, Bruno, che
non vi farà mancare nulla e che vi servirà come dei re.
Tutto ciò è possibile grazie alla validità ed efficienza
delle persone che lavorano per lui, tra i quali è doveroso citare Rei,
un ragazzo dominicano che si è fatto praticamente in quattro durante
tutta la nostra permanenza per non farci mancare nulla. Grazie Rei, sei un grande!
Il posto è piccolo, ma la cucina è eccezionale. Qualunque cosa
vogliate, da Bruno la trovate: spaghetti ai frutti di mare, aragosta, gelato,
frullati alla frutta.
La giornata tipo era più
o meno così: al mattino per le 10 in spiaggia, frullato alla frutta per
colazione, poi bagnetto nel mare più bello del mondo, pranzo da capogiro
(chi se li dimentica gli spaghetti allo scoglio di Bruno!), passeggiata sulla
spiaggia, bagnetto pomeridiano e poi a casa.
Più o meno era così, tralasciando ovviamente le conoscenze fatte
sulla spiaggia sia coi dominicani che con altri turisti, oltre alla presenza
di Roberto e di altri italiani che si sono stabilizzati nella RD e che vivono
e lavorano là facendo servizi per i turisti, organizzando gite e quant'altro.
Da segnalare l'escursione all'Isola Saona, probabilmente una delle isole più
belle del mondo, con un mare da favola ed una spiaggia che manco provo a descrivere
tanto era bella!
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E' un'escursione che va fatta a ogni costo, e sulla spiaggia troverete diversi italiani che la organizzano egregiamente. Noi abbiamo pagato 50 euro a persona compreso tutto, quindi il trasporto in jeep fino al parto dove ci si imbarca sul catamarano per raggiungere l'isola, il pranzo sotto le palme (davvero ottimo) e il rientro col motoscafo, con tanto di fermata intermedia alle piscine naturali per vedere le stelle marine giganti.

Davvero una bella esperienza.
Un consiglio: portatevi una buona crema abbronzante, perché il sole picchia
da far paura!
Passano i giorni e impariamo a convivere con i venditori ambulanti, che bazzicano
anche lungo la Via Duarte, in pratica il viale principale di Boca Chica che
alla sera è chiuso al traffico, diventa pedonale e in pratica raccoglie
tutta la (poca) vita notturna di Boca Chica.
Per mangiare vi sono tanti posti diversi, adatti a tutte le tasche e per tutti
i gusti, quindi non mi soffermerei troppo su questo aspetto.
Veniamo ora ad un argomento che probabilmente interesserà alcuni lettori,
soprattutto i maschietti "single" che decidono di recarsi a Boca Chica
per un motivo o per un altro. Il posto pullula di belle ragazze che cercheranno
di fare di tutto pur di essere "rimorchiate" da voi e trascorrere
un po' di tempo con il turista di turno, il quale in cambio della compagnia
dovrà garantire o una somma di denaro (un po' come si fa con le escort)
o un mantenimento "vitto e alloggio".
E fin qui niente di male o di strano rispetto ad altri posti analoghi (vedi
Cuba)
Il problema è che le ragazze vi saltano letteralmente addosso per la
strada e a lungo andare diventa quasi fastidioso, anche se può sembrare
strano dire di essere infastiditi se una bella mulatta ti si getta tra le braccia
Il problema è che qui è un continuo, ma tutto alla fine è
rimesso alla libera scelta di ognuno di noi, vale a dire che nessuna ragazza
vi costringerà mai a stare con lei, anche se per una sola notte, ma sta
a voi decidere se siete disposti oppure no.
A voi la scelta.
Due parole sulla bellezza delle ragazze del posto. Mi sento in dovere di farlo,
non per altro, ma perché comunque un paese pieno di belle ragazze è
comunque un posto che fa piacere frequentare, indipendentemente dai gusti sessuali
delle persone o dalla concezione che si ha della "storia estiva" e
giù di lì
Sarei un ipocrita se nel mio racconto non trattassi
l'argomento
Le ragazze dominicane sono molto belline, curate soprattutto nel viso, nel trucco,
nelle mani ma nel fisico ci tengono di meno, non sono come le brasiliane, autentiche
reincarnazione della dea Giunone.
Per lo più sono mulatte, ma nella capitale ci sono molte ragazze dalla
carnagione chiara, anch'esse davvero carine. Più di una mi ha fatto girare
la testa
In generale vorrei precisare che a Boca Chica, così come in ogni altra
parte della RD (e del mondo in generale
), non ci sono solo ragazze di
quel tipo, che non mi sento neanche di chiamare prostitute, ma è possibile
incontrare tantissime ragazze/giovani donne "normali", più
che felici di conoscere persone provenienti da altri paesi, e che non vi chiederanno
un "prezzo" per passare del tempo con loro. In altre parole ci sono
tutte le possibilità per fare una storia "normale", se mi passate
il termine. Io personalmente ne ho conosciute diverse di commesse, parrucchiere,
cameriere ecc. ecc. con le quali fare amicizia.
Detto questo, torniamo al racconto!
Boca Chica è un luogo di villeggiatura balneare rilassante, nel senso
che avete a disposizione tutto ciò che vi serve, non dovete far altro
che chiedere. I servizi da spiaggia sono tanti e tutti di alto livello. Inoltre
l'elevata concorrenza tra i ristoranti
li spinge a tenere i prezzi bassi. Un esempio. Dal buon Bruno due lettini e
ombrellone in riva al mare, due frullati alla frutta, un pranzo a base di spaghetti
alle vongole e contorno, oltre da bere ovviamente (che non manca mai, soprattutto
per gli amanti del Rhum, che tra l'altro a me non piace tanto, ma io non faccio
testo in quanto non amo gli alcolici in generale), cocktail pomeridiano per
un totale di circa 12 euro a persona, praticamente niente a confronto coi prezzi
in Italia per servizi simili.
Questo è più o meno quanto capita se deciderete di andare a Boca
Chica. In generale, per raggiungere un capo all'altro della cittadina ci si
sposta coi moto-conchos, che altro non sono che delle motociclette portate da
dominicani e che offrono uno pseudo-servizio taxi. Di giorno si aggirano sui
20 pesos a persona (circa mezzo euro), mentre alla sera vanno sui 40. Noi li
prendevamo il meno possibile perché
a mio avviso non sono molto sicuri (a volte vi portano in tre, o anche in 4
sulla stessa moto
), ma sono comodi per spostarsi rapidamente.

I lati positivi ve li ho
elencati, ora tocca a quelli negativi. Boca Chica sotto alcuni aspetti sembra
sia stata colpita da un uragano pochi giorni fa: non è raro incontrare
case semi-distrutte, baracche, buche per la strada grandi tanto da farvici cadere
dentro se non state attenti ecc.
D'altronde in un paese povero è normale vedere queste cose, con persone
che vivono in 5/6 arroccate in case di fortuna, però l'impatto visivo
non è ovviamente bello. Per carità, non è una città
diroccata in tutto e per tutto ma mi aspettavo qualcosa di più, come
dire, ordinato urbanisticamente parlando, ma questo non è un problema
grave. In generale di problemi gravi non ce ne sono, basta solo stare in campana.
Farsi raggirare dai dominicani è facile, soprattutto quando si fingono
vostri amici e vi dicono di avervi incontrato in spiaggia
voi lì
per lì non vi ricordate, gli dite di sì e quelli poi non se ne
vanno più e per sbolognarli dovrete dargli una piccola mancia. Un giorno
in spiaggia ho conosciuto uno che voleva "vendermi" sua sorella
L'importante è sempre essere garbati, anche nelle risposte negative.
Ricordate che non state a casa vostra e fare i duri con quelle persone significa
rischiare.
A noi non è mai successo niente, anche quando al sera andavamo in giro
a piedi da soli, ma noi non davamo nell'occhio, quindi niente orologi, bracciali,
catenine d'oro ecc. Portate con voi i soldi per tirare avanti per la giornata
e basta, niente di più, e non vi accadrà nulla.
Vi sentirete sempre osservati, ci sarà sempre qualcuno che vuole vendervi
qualcosa, ma nulla di più.
Il posto merita di essere visitato ovviamente, soprattutto per la spiaggia,
che nei fine settimana è letteralmente invasa dai dominicani che sfuggono
al caldo di Santo Domingo per rifugiarsi sulle spiagge di Boca Chica. Comunque
è una bella esperienza mescolarsi ai dominicani nei week end, vivere
come loro e percepire la gioia che hanno di vivere, nonostante siano per lo
più poveri e che devono sfangare la giornata andando avanti in qualche
modo.
E poi è doveroso parlare della musica
il Merengue e la Bachata
vi accompagneranno dal momento in cui metterete piede in terra dominicana fino
a quando non risalirete sull'aereo.
E' una musica particolare, che piace e non piace, dipende dai gusti. Certo che
se una bella mulatta (o un bel ragazzo dominicano, per le turiste
) vi
invita a ballare un pezzo di bachata con lei (lui) di certo vi resterà
un bel ricordo della musica locale
A parte questo, è molto bello vedere le persone del posto ballare tra
di loro. I ragazzi sono dei ballerini provetti, a confronto con me che sono
praticamente un pezzo di legno, quindi anche solo vederli e percepire il loro
divertimento è piacevole.
La permanenza nella capitale è stata breve, solo tre giorni, ma bastano per visitare le parti più interessanti della città.
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Della zona Coloniale ho già parlato, quindi vado oltre. Da vedere il Faro di Colombo, un gigantesco faro-museo dedicato al nostro connazionale scopritore delle Americhe, il parco acquatico, l'acquario nazionale, dove potrete ammirare pesci tropicali, squali, tartarughe giganti e altre specie animali che finora avrete visto solo nei documentari di Piero Angela & figlio (almeno parlo per me ) e altre simpatiche locazioni.
La capitale è meno
cara di Boca Chica, soprattutto per mangiare e per fare shopping. Non di rado
vi capiterà di fare uno spuntino in qualche tipica locanda dominicana,
dove con una scodella di fagioli, dell'ottimo pollo alla criolla (tipica cucina
del posto), riso bianco per contorno, bevande (per lo più la cerveza,
la nostra birra), vi sentirete sazi e col portafoglio di poco più leggero.
Infatti un pasto come questo può costarvi sui 3 o 4 euro, quindi niente
di drammaticamente salassante per le vostre finanze. Certo, ci sono anche ristoranti
superlussuosi dove potrete gustare dell'ottimo filetto argentino o squisite
aragoste al cartoccio, ma personalmente quando viaggio in questi paesi preferisco
assaggiare la cucina tipica del posto, che trovate in quelle che all'apparenza
sono solo bettole, ma che in realtà raccolgono lo spirito e l'essenza
dei popoli di appartenenza.
In taluni casi le condizioni igieniche vi sembreranno precarie, per questo il
mio consiglio è quello di vaccinarvi contro l'epatite A e B, il tifo,
il tetano e la difterite, almeno non correrete il rischio di contrarre qualche
infezione. Tali vaccinazioni non sono obbligatorie ma solo consigliate. Io personalmente
ho preferito farle, tanto per stare più sicuri e probabilmente non vi
accadrà niente anche se non le fate.
Lo shopping si caratterizza negli oggetti di artigianato locale, ma anche nel
Rhum (che loro chiamano "Ron"), nei sigari e in altri simpatici oggetti.
La vita notturna nella capitale è un pò più movimentata, ci sono diversi locali vicino a quella che tradotta suona come Piazza di Spagna, in cui incontrerete i dominicani che vanno a ballare e a rilassarsi dopo magari una settimana di studio/lavoro. Nella capitale conviene spostarsi di giorno con gli autobus, più che altro perché è davvero uno spasso prenderli. A parte che sono tutti scassati, nel senso che da noi autobus così andrebbero allo sfasciacarrozze immediatamente e poi perché non ci sono i numeri sopra, quindi non potere risalire al loro percorso a partire dal numero della linea, ma dovrete parlare con il controllore che sta fuori, appeso tipo scimmia, e che grida le principali mète della linea davvero un'esperienza da provare! Alla sera prendete il taxi, costa poco e vi permette di spostarvi con maggior sicurezza anche se, lo ripeto, non ho mai avvertito un particolare senso di disagio e pericolo.
Las Terrenas, nella penisola
di Samanà, è l'ultima tappa del viaggio. La raggiungete tranquillamente
con gli autobus della Caribe Tours, solo che per fare quei 250 km che separano
santo domingo da las terrenas ci vogliono più o meno 5 ore e poi vedremo
perchè!
Una volta attivati a Sanchez, una località caratterizzata solo dal fatto
di essere un posto di smistamento del traffico, prendete un taxi che vi porta
a Las Terrenas. Qui il paesaggio è molto più naturalistico rispetto
a Boca Chica. Già per arrivare dovrete attraversare un pezzo di foresta
pluviale, arrampicarvi su una montagna con questi simpatici taxi tutti semi-distrutti,
mentre attraverserete villaggi e piccoli paesi dove le galline ruspano in mezzo
alla strada (sterrata) e le persone vanno in giro in groppa al cavallo.
A proposito di cavalli, da segnalare la gita alle cascate di El Limon, un luogo incantato dal punto di vista naturalistico, incastonato nel bel mezzo della foresta pluviale situata nella penisola di Samanà.
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Eh
sì, miei cari, alle cascate ci si arriva col cavallo, o col mulo.....
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Il posto si raggiunge prendendo
la gua-guas per El Limon, per poi noleggiare un cavallo con guida. Eh sì,
miei cari, alle cascate ci si arriva col cavallo in un'oretta circa di cammino,
attraversando la foresta, inerpicandosi su sentieri di montagna, guadando fiumi,
all'insegna dell'avventura e del divertimento!
Noi siamo stati nel maneggio principale della città gestito dallo spagnolo
Santì dove, con poco più di 600 pesos a persona si ha a disposizione
un cavallo, una guida che vi accompagnerà per l'intero percorso di andata/ritorno,
e il pranzo al ritorno (davvero ottimo, tutto a base di specialità locali).
Devo però avvertirvi che non sarà affatto una passeggiata, perché
il sentiero per le cascate si snoda lungo una montagna, per cui dovrete faticare
non poco, anche stando a cavallo, per sopportare gli "scossoni" provocati
dal vostro fedele "mezzo di trasporto" durante il suo da fare per
portarvi incolumi sul luogo. Però ne vale davvero la pena! Le cascate
sono eccezionalmente belle. Il problema è che il luogo in cui si arriva
a cavallo sta un centinaio di metri in verticale sopra le cascate, quindi dovrete
scendere giù per un sentiero a piedi, che poi diventa faticoso quando
dovrete risalire, ma comunque è fattibile.
Alle cascate è possibile fare il bagno, anche se trattandosi di acqua
di fiume di montagna è un po' freddina, ma se c'è il sole non
c'è problema. Ricordatevi che al vostro ritorno dovrete lasciare una
mancia alle vostre guide, che per tutto il tracciato saranno a piedi accanto
a voi e al vostro cavallo, quindi una fatica non indifferente per loro (vabbè
che sono abituati, però
)
Vi descrivo ora Las Terrenas.
Il posto è una tranquilla cittadina di mare, più grande di Boca
Chica, dove si sente la massiccia presenza di francesi e tedeschi, al contrario
di Boca, dove incontrerete per lo più italiani.
Dal punto di vista naturalistico Las Terrenas è più bella di Boca
Chica, nel senso che è più selvaggia e meno "contagiata"
dalla mano dell'uomo. Da un lato, quindi, si assiste al classico paesaggio caraibico,
con le palme che arrivano fino nell'acqua e le spiagge che in certi punti sono
semi-deserte, nel senso che ci siete voi, qualche granchio che passeggia sulla
battigia e dei simpatici uccellini che vi svolazzano sopra la testa. D'altro
canto non ci sono neanche servizi da spiaggia come Boca Chica, quindi non ci
sono docce per lavarsi dopo il bagno, ogni tanto se vi dice bene trovate un
chiosco per prendere qualcosa da bere e, sempre se vi dice bene, qualche residence
o albergo che ha anche la spiaggia mette a disposizione dei propri ospiti lettini
ed ombrelloni.
Ripeto, da un lato dopo aver trascorso un periodo di 13 giorni nell'affollatissima
Boca Chica un po' di relax, silenzio e solitudine non fa di certo male, a patto
però che siate disposti a rinunciare a qualche comodità da spiaggia,
ma credo si possa fare.
Un appunto sul mare. Mentre
Boca Chica è famosa per il mare con "effetto piscina naturale"
grazie alla presenza della barriera corallina, Las Terrenas si affaccia sull'Atlantico,
per cui il paesaggio è diverso. Non c'è la barriera, quindi può
anche capitare che il mare sia mosso ed un po' meno cristallino. Attenzione,
è sempre pulito da far paura, ma l'acqua diventa alta dopo un po' che
camminate, mentre a Boca Chica questo problema non lo avete.La sabbia poi a
Las Terrenas è più granulosa e scura di quella di Boca, dove è
praticamente bianca.
Ripeto, si tratta solo di sottigliezze. Il mare è bellissimo in entrambe
le località, solo che è diverso nell'un caso e nell'altro. Vale
la pena di vedere entrambe le realtà balneari.
Torniamo rapidamente a Las Terrenas. Mi sono dimenticato di dire che per raggiungere
questo posto bisogna fare una fatica enorme anche stando in bus, perché
pur se i km che la separano da Santo Domingo sono poco più di 200, per
arrivare ci voglio 5 ore a causa delle strade praticamente dissestate
Per questo motivo, per non incappare in problemi vari al momento del ritorno,
abbiamo deciso di tornare a Santo Domingo un giorno prima della partenza e non
il giorno stesso, perché se si fosse presentato un problema lungo la
strada del ritorno avremmo rischiato di perdere il volo di rientro, e questo
non è consigliabile. Sarebbe meglio quindi lasciare Las Terrenas un giorno
prima e tornare in capitale, dato che tanto la maggior parte dei voli internazionali
partono da Las Americas.
Detto questo, a Las Terrenas troverete tantissimi ristoranti, per lo più
situati lungo un viale e che costituiscono quello che viene chiamato "pueblo
do los pescadores", che una volta era il cuore della città quando
era solo un villaggio di pescatori. Qui avrete a disposizione molti ristoranti
tra i quali scegliere, per ogni gusto. Devo sfatare un mito a questo punto,
un mito negativo per l'esattezza, secondo il quale Las Terrenas è terribilmente
cara rispetto Boca Chica. Francamente non ho notato tutta questa grossa differenza
nei prezzi, anzi, sono praticamente uguali. L'unica cosa curiosa è che
se dite al proprietario del ristorante che siete residenti di Las Terrenas,
inspiegabilmente vi farà uno sconto del 30%! Forse perché in effetti
di residenti ce ne sono tanti e meno turisti, quindi per incentivare la vendita
delle case e l'arrivo quindi di nuovi abitanti stranieri (e ricchi
) i
ristoratori adottano questa strategia.
Nel complesso si mangia a prezzi contenuti. La vita notturna di Las Terrenas
è anch'essa poco vivace, in parte a causa della sciagurata legge suddetta
in parte perché in effetti è presente una sola discoteca, il "Nuevo
Mundo", e un bar (che non mi ricordo come si chiama
tanto lo trovate
subito dato che è situato proprio di fronte al cimitero
) dove è
possibile vedere un po' di animazione. Il "Nuevo Mundo" è una
bella discoteca, grande e ben allestita. Una sera abbiamo avuto la fortuna di
assistere ad un concerto di Bachata tenuto da un artista famosissimo in RD,
Raulin Rodriguez. E' come se Claudio Baglioni tenesse un concerto all'Olimpico
qui da noi, verrebbero persone da tutta Italia per sentirlo, e così è
stato per Raulin Rodriguez. Più che altro è bello vedere i dominicani
come si divertono ascoltando la loro musica preferita. Qui è anche possibile
che qualche ragazza vi inviti a ballare, o qualche ragazzo, sia perché
ci sono ovviamente omosessuali come in ogni parte del mondo (ma sono molto garbati
e per nulla invadenti), sia perché ai dominicani piacciono molto le ragazze
occidentali. La loro idea è di stringere un contatto, con l'intenzione
di insegnarvi i passi fondamentali del ballo e poi forse qualcos'altro, dipende
dal caso. A me è capitato, solo che dopo tre volte in cui ho pestato
i piedi alla malcapitata, lei ha rinunciato
sigh!
Per il resto, a Las Terrenas ci sono molte spiagge belle da vedere, come Playa
Bonita e Playa Coson, situate a ovest di Las Terrenas. Potete andarci anche
a piedi se avete voglia di camminare, sono là vicino.
Noi non abbiamo fatto in tempo a vedere Playa Rincon, situata invece a est,
presso Las Galeras. Il posto è po' lontano e difficile da raggiungere.
Tocca prendere tre gua-guas più un motoconcho, quindi regolatevi di conseguenza.
Varrebbe la pena, però, dicono che sia una delle spiagge più belle
al mondo. Il problema fondamentale della penisola di Samanà è
proprio l'inefficienza dei collegamenti (anzi, la mancanza di collegamenti
)
e la cattiva condizione delle strade, molto spesso sterrate, quindi immaginate
cosa capita quando piove
praticamente diventa tutto un pantano!
Da segnalare inoltre l'escursione al parco naturale di Los Haitises (non mi
ricordo se si scrive così
), un luogo incantato situato dall'altra
parte del golfo di Samanà, in cui è possibile ammirare specie
rarissime di uccelli, pesci e altri animali (tra l'altro sulle spiagge di questo
parco è stata ambientata un'edizione de "l'isola dei famosi").
Noi abbiamo fatto tutto con una gita "fai da te", ma vi consigliamo
una gita organizzata, che alla fine vi costa di meno e vi fa stare più
comodi (noi abbiamo attraversato il golfo di Samanà con una barchetta
di pescatori, non vi dico che scossoni sulle onde! Sembrava di essere sulle
montagne russe
la mia schiena mi ha lanciato maledizioni per giorni
).
Dopo sei giorni qui a Las Terrenas torniamo in capitale, per un'ultima notte
di pazza gioia accanto ai dominicani e poi si riparte per Roma!
A questo punto devo trarre le conclusioni.
Aspetti positivi: la RD è un paradiso naturalistico, ce n'è per
tutti i gusti, quindi mare, spiagge, immersioni, escursioni avventurose, ecc.
Consigliato ovviamente agli amanti della vita balneare. Se poi dovessero togliere
quell'insulsa legge della chiusura dei locali, anche la vita notturna in certe
località dev'essere favolosa.
Diciamo che c'è tutto quello che possiate desiderare in una vacanza.
Aspetti negativi: a volte l'insistenza dei venditori ambulanti (o anche di certe
"cacciatrici di uomini") è un po' fastidiosa, ma questo capita
in ogni Paese povero dove il turista di turno e' oggetto di mire da parte dei
più poveri e opportunisti. Meglio troncare subito la conversazione con
chiunque viene a chiedervi se vi serve qualcosa, potete ottenere tutto ciò
che volete da soli, senza aver dietro la "guida", che tanto vi chiede
continuamente la "propina" (mancia), per ogni cosa che fa per voi.
Per il resto, il posto vale la pena di essere visto, sempre con le dovute accortezze,
quindi non andate in giro di soli la notte, soprattutto al di fuori della zona
Coloniale, non indossate gioielli vistosi e non smanettate soldi in bella vista,
soprattutto se dopo una capatina in uno dei numerosi casinò di Santo
Domingo vi capitasse di sbancare e uscire con tanti soldi, ma questo non andrebbe
fatto neanche a Roma, a Milano, Napoli, ecc. quindi in ogni grande città.
Boca Chica è un gran
bel posto, dove potrete contare sull'aiuto di molti italiani, tra i quali l'eccezionale
Roberto, sempre presente, o anche il buon Bruno e tutta l'allegra compagnia.
Las Terrenas è più "fai da te", quindi con meno comfort
da spiaggia e da vita balneare, ma che in compenso potrà offrirvi paesaggi
indimenticabili e tramonti stupendi in riva al mare.
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Detto questo, passo e chiudo.
Buone vacanze a tutti nella
Repubblica Dominicana!
Alessio
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