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Diario di viaggio in Repubblica Dominicana che Donne, quelle Donne! |
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A raccontare è Paolo: trent'anni, alto, biondo. "Le mie memorie di viaggio sono
concentrate in un breve periodo dell'anno (a cavallo tra agosto e settembre):
sono uno scopritore solitario, mi sento soffocare nei pacchetti tutto incluso
tipo villaggio turistico. Per il viaggio sono indispensabili: - cappello e occhiali da sole utili anche per riposare in aereo, i campioni di creme solari,shampoo,profumi etc. perché leggeri ed economici, spray antizanzare e tutti i medicinali necessari per evitare di farvi salassare nei centri medici privati. - manuale Lonely Planet dove troverete vita morte e miracoli del paese che andrete a visitare (completatelo con una ricerca via internet per informazioni più aggiornate) compreso un breve dizionario linguistico (da imparare se non volete trovarvi male) ed infine coltellino svizzero multiuso (da mettere in valigia per evitarne il sequestro). - Il viaggio per raggiungere la
Repubblica Domenicana dall' Italia per me è stato un'odissea dovuta al
periodo estivo molto caldo: tanti scali, ritardi e prezzi alti; - Ho subito il piacere di conoscere Roberto (presentatomi via internet da Marco Minucci un altro gentilissimo esperto di viaggi nella Repubblica Domenicana), il quale accompagnandomi dalla capitale Santo Domingo al mio Hotel MondoVip in Boca Chica (da lui prenotatomi) mi dava dei consigli da buon Grillo Parlante. - Il buon Pinocchio, una volta sistematosi in albergo (pagato per 5 notti = 150 USD camera matrimoniale con aria condizionata, tv, frigo, bagno, pulizia quotidiana),va subito in cerca di guai. Desideroso di scoprire la vita domenicana
si lascia adescare da un ragazzo domenicano di nome Alberto per fagli da guida. - Il consiglio è quello di
portarsi sempre i soldi contati, infatti la prima cena (1 pesce per me, 1 piatto
di molluschi per la ragazza che a tutti i costi mi voleva ripagare con un massaggio,
e 3 birre) da un ristoratore suo amico l'ho pagata 850 pesos invece che 1065. - Al mattino dopo un'abbondante colazione
vado a nuotare nel mare calmo e pulito di Boca Chica appoggiando lo zaino al Puerco Rosado (cucina internazionale
a prezzi giusti, cassetta di sicurezza e ombrelloni). - Preparazione per la serata a Santo
Domingo: lavaggio macchina eseguito in un car wash domenicano (categoricamente
a mano) e contemporaneo taglio di capelli di Alberto, su consiglio dell'amigo
haitiano, da un paruchero adiacente (utilizzando solo la lametta da barba per
quanto fitto è il crine, beati loro). - Raggiungiamo la baracca della giovane,
seria e bella amica dominicana dopo aver lasciato un pneumatico tra le buche
della impervia strada percorsa con il volume dell'autoradio al massimo e con
tutti i ragazzi che ci battevano le mani in segno di approvazione. Il giorno dopo non va meglio: vengo accompagnato dal Gatto e la Volpe dal rentatore del carro, ma una manovra azzardata nel parcheggio fa sì che si rompa 2 cm del faretto posteriore.... sovrattassa di 1000 pesos, mando tutti a qual paese e me ne vado senza pagare altri soldi in più di quelli che mi avevano fregato. - Stanco di essere preso in giro mi faccio consigliare da Roberto, il quale mi organizza un incontro con il mitico Peppe, un ex trasportatore in pensione che si è rifatto una vita a Boca Chica con una giovane dominicana (mia piena approvazione) e arrotonda portando a spasso i turisti; scelta azzeccatissima anche perché le strade non sono proprio sicure per il turista ricco che si muove da solo. - Finalmente posso ammirare i locali notturni della Capitale:Trio Cafè, La Grotta etc.(giorno ideale è il sabato) frequentati anche da domenicani per bene che si divertono a ballare il merengue, bachata, salsa e rap (P.S. si rischia di incontrare anche donne che se la tirano..ma che donne).
- Oramai ho imboccato la strada giusta e tramite Maira, la gentilissima dominicana che mi ospita al MondoVip riesco a contattare Ottavio (uno dei più famosi organizzatore di tour, l'altra è Alessandra) per iscrivermi alla gita all'isola Saona. - Esperienza da non perdere non solo per le belle spiagge caraibiche visitate sorseggiando Ron Cola (il Viagra dei domenicani) e ballando merengue e bachata sopra un catamarano, ma per tutta l'organizzazione che permette di vedere e conoscere anche La Romana, San Pedro, Bayahibe etc. (a soli 1850 pesos). - Al ritorno a Bocha Chica le avventure non sono finite: il custode dell'albergo mi dice che la bella ragazza accompagnata con un cliente italiano che ammiccava spesso si era innamorata di me e voleva conoscermi. No hay problema! Conosco Marisol in una casa lì vicino ma nel bel mezzo della conversazione la padrona ci interrompe perché è arrivato l'abituale cliente americano per il massaggio; scocciato della cosa do tutto quello che ho in tasca (i soliti soldi contati) pur di far incazzare l'americano e tenermi Marisol.....ci sono riuscito eccome. Il profumo, l'eleganza, la passione, le confidenze della giovane prostituta (inviatami su commissione da Cesar il tuttofare del Mondo Vip) non riescono a fermare il mio desiderio di viaggiare e scoprire. Las
Terrenas è vicina. Ci muoviamo alla volta delle belle spiagge sul lato nord della penisola di Samana: Las
Galeras, El Portillo, Los Cacao, Playa Escondida e la meravigliosa Playa
Bonita alla quale non mi sono potuto sottrarre per un bagno ristoratore. - Assolutamente da non perdere è la gita con cavallo e guida alle cascate del Limon: armati di cappello, vestiti andanti
e antizanzare, io e Beppe ci siamo fatti guidare dai nostri muli purosangue (abbastanza datati) e dalla guida (ultrasessantenne) - Il giorno seguente viaggio di ritorno a Boca Chica deviando per Samanà dalla quale partono le imbarcazioni per vedere le balene (tra gennaio e marzo) e per l'isola dei famosi . Invece di sostare una notte nella zona dei surfisti come pianificato, abbiamo preferito organizzare una gitarella fuori porta con la famigliola di Beppe alla Romana per visitare la grotta delle meraviglie (stalattiti e stalagmiti millenarie adornati con graffiti preistorici a detta della guida, per noi attualissimi disegni infantili). - Assolutamente da vedere (eventualmente accompagnato da una bella compagna) è Altos de Chavon: un meraviglioso golf club sopra il fiume Chavon, allestito come una cittadella spagnola (negozi,locali e parco), con tanto di anfiteatro per spettacoli.
- La sera dell'ultimo giorno prenoto
da Tiziana, una signora italiana che ha l'hobby dei cani e di affittare appartamenti a Boca Chica a modici prezzi (circa 600 pesos per camere con tv, ventilatore, bagno,cucina). Non faccio a tempo a ritornare in camera dalla mia solita nuotata quotidiana che un mio vicino di appartamento (abitudinario del posto) mi presenta la cugina de su novia, giovane e tranquilla, impaziente di conoscere un italiano bello e gentile (a suo dire)...per fortuna che devo partire il giorno dopo... Dopo la solita cena da turista (costosa al punto giusto) andiamo a bere qualcosa Non male per soli 10 giorni di soggiorno,
se avessi potuto avrei girato ancora, pur di non tornare alla vita quotidiana...... Ho riscontrato parecchie differenza tra la Repubblica Domenicana e gli altri paesi che ho visitato (sempre rapidamente, quindi il tutto da provare di persona). Per i più curiosi le riassumerei così: - Cuba ha maggiore identità nazionale ma sicuramente le restrizioni dell'embargo condizionano lo stile di vita tra cui la cucina (a Santo Domingo si mangia da dioooo); - il Brasile è lontano, le sue bellezze anche, con la criminalità purtroppo non si scherza, e il mare non è bello e caldo come qui. - il Messico, affascinante per la storia antichissima, non lo è altrettanto per le sue donne... .....insomma BUON VIAGGIOOOO in Repubblica Dominicana !!!! "
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