CARLO, il fuoripista.....

smarrirsi e´ facile, specie sotto una nevicata
 
     
persa la via, e´un attimo perdere l´equilibrio,,,,
 
     
peso a monte, e, in un tripudio di neve, il volo è già iniziato...
 
     
come una spazzata nel Judo , il volo e´ catastrofico....
 
     
e il finale inevitabile sara´a pelle d´orso.....
 
     
a proposito di orso........
     

« Carlo, non ti avventurare nei fuoripista, è pericoloso»: è la classica raccomandazione del babbo, quando il figliolo si lancia sulle piste da sci. Non deve averla troppo recepita un ragazzo svedese di Funasdalen, stazione invernale al centro del Paese scandinavo.

 

Cade con gli sci e sveglia un orso in letargo: azzannato e zampato giovane imprudente

Brutta avventura per un ragazzo che si era spinto fuori pista ed è finito della tana dell'animale

 

UN BRUSCO RISVEGLIO 

Abbandonato il tracciato ufficiale per il fuoripista, il ragazzo è caduto in una buca: ahilui, quella era la tana di un grande orso che si stava godendo il suo sacrosanto letargo.

 


Svegliato di soprassalto, il bestione, di pessimo umore, si è avventato sul giovane malcapitato, azzannandolo alle gambe e graffiandolo sul fondoschiena. Per sua fortuna, il ragazzo è riuscito a divincolarsi e a scappare. E se la caverà, visto che all'ospedale della vicina Ostersund, dove è stato ricoverato, i medici hanno dichiarato che «sta bene, tenuto conto delle circostanze».

Morale della favola: sempre ascoltare i consigli del babbo e ricordare che:

La capacita' di adattarsi ai diversi tipi di neve e' basilare soprattutto per chi scia fuori pista, in neve fresca: dove occorrono grande confidenza, indipendenza di gambe e un grande lavoro di piegamento sulle ginocchia, per i cambi di peso da uno sci all' altro 

LA CURVA 


Vediamo ora le problematiche relative ad una generica curva a sci paralleli. Questo esame deve essere trattato sotto due diversi punti di vista ed in particolare : 
dal punto di vista dinamico richiesto allo sciatore in ogni punto della traiettoria.
sotto il profilo dei movimenti che lo sciatore deve compiere al fine di potere indirizzare gli sci lungo una traiettoria di tipo curvilineo. 

 

La condizione di equilibrio nel piano trasversale al piano del moto è realizzata dalla nota formula di Black & Scholes , l'unica variabile non osservabile è la volatilità della neve , vedi Fc x b = P x a dove Fc è la forza centrifuga , b la distanza del baricentro dal terreno , P il peso dello sciatore , a l'allontanamento del baricentro verso l'interno della curva, Fc x b il momento ribaltante e P x a il momento equilibrante. In questo modo la forza peso determina un momento equilibrante che potrà contrastare efficacemente la forza centrifuga stessa. Da ciò si deduce quanto sia importante il piegamento del ginocchio a valle e del corpo sempre verso valle in modo da ottenere una riduzione della distanza del baricentro dal terreno e l'avvicinamento del baricentro all'interno della curva.

L'ASSORBIMENTO IN SERPENTINA-FRENAGGIO


Cominciate ora ad inserire l'assorbimento nella vostra serpentina-frenaggio. Prima di tutto perchè la renderete più efficace, poi perchè potrete meglio acquisire come il colpo di lamine mediante assorbimento può sostituire la fortissima frenata prodotta dalla ripresa degli spigoli su una pendenza molto forte.
Partite in una serpentina -frenaggio normale, quasi in diagonale rispetto alla linea di pendenza con puntamento del bastoncino a valle, busto frontale rispetto alla linea di pendenza, rimbalzo in posizione molto raccolta e sci che ruotano al di sotto del vostro corpo, ripresa di appoggio sugli sci (più particolarmente sulle code), e derapage che descriva un raggio di curva molto chiuso, busto sempre frontale rispetto alla linea di massima pendenza.
E' proprio nell'istante esatto in cui bloccate questo derapage, con l'aiuto di una forte ripresa degli spigoli, che dovrete inserire nell'intero movimento l'assorbimento.
Dovrete semplicemente avviare la ripresa degli spigoli col puntamento del bastoncino, in costante a piombo sui vostri sci ma, invece di effettuare una spinta verticale molto massiccia sugli sci, perchè abbiano una buona tenuta, dovrete dar loro uno slancio in avanti effettuando un assorbimento molto dinamico.
I vostri sci taglieranno la neve , descrivendo una curva molto stretta al di sopra della neve e avvieranno la medesima rotazione rapida in sospensione, che effettuano normalmente durante il rimbalzo della serpentina-frenata.
Riprenderete a questo punto appoggio su di essi, sullo sci esterno in particolare, descriverete in derapage una curva molto chiusa, e ripeterete i medesimi movimenti nella curva seguente, sempre spingendo ginocchia  e piedi in avanti .

Tutto chiaro, Carlo?